L’ Uluru-Kata Tjuta National Park si trova nel Red Centre australiano ed è stato inserito nei Siti Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO sia per motivi naturalistici che culturali in quanto ricopre una fondamentale importanza culturale per la popolazione aborigena degli Anangu; nel 1985 dopo estenuanti negoziati il parco è tornato di proprietà proprio degli Anangu e successivamente dato in gestione a Parks Australia per 99 anni.

Oltre alla maestosità di Uluru (in inglese conosciuto col nome di Ayers Rock) ci sono anche i Kata Tjuta (Monti Olgas) altrettanto spettacolari.

Indice dei Contenuti

COME RAGGIUNGERE ULURU-KATA TJUTA NATIONAL PARK

L’ingresso al parco è a nord di Uluru a circa 20 km da Yulara, unico centro abitato e con strutture ricettive nella zona, esiste anche una strada che esce dal parco e va verso ovest dopo Kata Tjuta ma per poterla percorrere è necessario richiedere un permesso speciale che viene rilasciato dal Central Land Council; attraversare queste zone prettamente desertiche è comunque sconsigliabile. L’Uluru-Kata Tjuta Cultural Centre, l’unico centro visitatori, si trova un chilometro prima di Uluru sulla strada proveniente da Yulara. Una visita qui è davvero consigliata perché, oltre ad una serie di opuscoli e ad informazioni generali, è possibile vedere mostre ed esposizioni molto interessanti ed istruttive sulle popolazioni aborigene della zona. Sono inoltre presenti un negozio di artigianato, uno shop dove acquistare souvenir ed un caffè.

COME MUOVERSI AD ULURU-KATA TJUTA NATIONAL PARK

Sicuramente il modo migliore per poter visitare il parco è con la propria auto per avere totale libertà negli spostamenti e negli orari. Ad esempio da Uluru a Kata Tjuta ci sono ben 50 km quindi essere autonomi aiuta molto nella pianificazione della visita. Esiste comunque un servizio navetta che vi porterà nei principali punti di interesse; è possibile trovare prezzi ed orari a questo link. Il parco è visitabile per tutto l’anno e apre mezz’ora prima dell’alba chiudendo mezz’ora dopo il tramonto.

COSA OFFRE L'ULURU-KATA TJUTA NATIONAL PARK

Prima di iniziare questo capitolo ci teniamo a scrivere un paio di considerazioni riguardanti la visita al parco: come detto precedentemente oltre ad avere un enorme valore naturalistico Uluru-Kata Tjuta riveste un importante significato culturale per le popolazioni aborigene ma ancor più è un luogo sacro pertanto è necessario avere il massimo rispetto per queste terre e per i loro abitanti. Il 26 ottobre 2019 è arrivata la notizia che tanto aspettavamo, ovvero la chiusura permanente alla possibilità di scalare Uluru; per molto tempo nonostante fosse caldamente sconsigliato molti turisti hanno raggiunto la vetta del monolite violando in un certo senso la sacralità del luogo ma come detto finalmente tutto ciò non sarà più possibile anche se vi assicuriamo che riuscirete comunque a percepire ed apprezzare il forte magnetismo di Uluru. Fatta questa doverosa introduzione possiamo parlare di quante svariate attività si possano svolgere all’interno dell’Uluru-Kata Tjuta National Park.

Uluru

Uluru è il più imponente massiccio roccioso dell’outback australiano, sicuramente una delle icone naturalistiche di tutta l’Oceania, è circondato da un territorio completamente piano ed è visibile da decine di chilometri di distanza; è famoso in tutto il mondo per il suo intenso colore rosso, che muta in maniera incredibile in tante tonalità con il passare delle ore ed in funzione delle varie stagioni. La superficie, che da lontano può sembrare quasi completamente liscia, rivela avvicinandosi molti fenomeni erosivi quali caverne, pozze e perfino sorgenti, dipinti ed altre arti rupestri. Per poter godere appieno della magnificenza e dell’imponenza di questo monolite è caldamente consigliato intraprendere almeno una delle camminate che offrono svariate panoramiche e punti di vista. Uluru Base Walk è il sentiero che circumnaviga completamente il monolite ed è lungo 10,4 km, è possibile partire sia dal Mala carpark sia dal Kunyia carpark; il sentiero non presenta particolari difficoltà e la percorrenza va dalle 3 alle 5 ore in base a quante soste si prevedono lungo il tragitto, va detto però che nei giorni più caldi è bene portare con sé acqua a sufficienza e le necessarie protezioni.

Il nostro consiglio: per chi fosse interessato ogni giorno dal Mala carpark parte un tour guidato da un ranger, dura circa un’ora e mezza ed è davvero molto interessante sia dal punto di vista naturalistico che da quello culturale.

Mala Walk

Mala Walk è un altro interessante e semplice sentiero lungo 2 km (andata e ritorno) che vi consigliamo caldamente infatti qui si può assaporare l’essenza di Uluru ammirando svariati esempi di arte rupestre Anangu, rimarrete a bocca aperta dinanzi alla verticalità delle pareti e godrete di una pace quasi irreale al Kantju Gorge; questo, per gli amanti della fotografia e non solo, è un ottimo spot per catturare meravigliosi scatti al tramonto quando la gola viene baciata dagli ultimi raggi di sole dando vita a sfumature rosso fuoco. Lasciando l’auto al Kuniya carpark è possibile percorrere il Kuniya Walk, una breve camminata di 1 km (andata e ritorno) che porta fino a Mutitjulu Whaterhole, questo è l’unico luogo del parco dove ci sono pozze di acqua permanente e con un po’ di fortuna è possibile avvistare qualche wallabie; se capitate da queste parti durante periodi di pioggia potrete assistere allo spettacolo di cascate che scorrono lungo le pareti verticali. A completare i sentieri presenti ad Uluru ci sono il Lungkata Walk (facente parte dell’Uluru Base Walk) che collega il parcheggio di Mala a quello di Kuniya lungo 4 km (andata e ritorno) ed il Liru Walk che collega il Mala carpark con il Visitor Centre ed anche questo misura 4 km tra andata e ritorno.

Sentieri di Uluru

Una menzione importante deve essere data ai migliori spot per potersi godere uno degli spettacoli più incredibili ai quali potrete mai assistere ovvero alba e tramonto ad Uluru.

Per quanto riguarda l’alba il luogo migliore e di conseguenza anche il più famoso è senza dubbio Talinguru Nyakunytjaku che si trova a circa 20 km dall’ingresso ma se vorrete assistere all’alba da qui dovete tenere ben a mente due cose: fare una levataccia per trovarvi davanti ai cancelli d’ingresso il prima possibile rispetto all’orario di apertura del parco e prepararvi al fatto che sicuramente sarà un’alba affollata ma vi assicuriamo che ne varrà assolutamente la pena. Qui oltre ad un grosso parcheggio sono presenti delle piattaforme per avere un punto di vista più alto rispetto al terreno, si riempiono in fretta perciò fate bene i vostri calcoli! Qui ci sono anche due camminate, Watiku Walk e Minyamaku Walk lunghe entrambe circa 1 km.

Per quanto riguarda il tramonto il posto migliore per osservare lo spettacolo del calar del sole è il Car Sunset Viewing, è poco dopo l’ingresso ed è presente un grosso parcheggio però anche qui arrivate per tempo in modo da occupare la posizione che più vi piace. C’è anche il Bus Sunset and Dune Walk Viewing col quale salendo la duna di sabbia è possibile avere una vista a 360° su Uluru e Kata Tjuta ma attenzione il parcheggio è accessibile alle auto fino alle 16 dopodiché è riservato ai bus.

Car Sunset Viewing

Kata Tjuta

In lingua Pitjantjatjara significa “molte teste” ed effettivamente trovandosi di fronte a queste 36 cupole dalle ripide pareti l’impressione potrebbe essere esatta. Questa parte del parco presenta due camminate che vi consigliamo assolutamente.

La prima, Valley of the Winds Walk, è probabilmente il sentiero più impegnativo del parco ma è sicuramente anche quello che vi restituirà le maggiori emozioni. É un anello lungo 7,4 km che presenta alcuni tratti piuttosto ripidi dove occorre prestare attenzione ma giunti ai due lookout verrete ripagati di ogni sforzo. Il primo lookout, il Karu Lookout,si raggiunge dopo poco più di 1 km ma sarà soprattutto il secondo, il Karingana Lookout dopo 2,7 km che vi lascerà senza fiato con una vista spettacolare sulla Valle di Kata Tjuta; dopo il primo belvedere il sentiero generalmente viene chiuso quando si registrano temperature sopra i 36 C°. 

Il secondo percorso è il Walpa Gorge Walk che misura 2,6 km (andata e ritorno); camminando lungo questo sentiero vi troverete a ridosso di pareti a strapiombo, è davvero incredibile vedere come la natura abbia modellato queste rocce e con un po’ di fortuna potrete anche vedere saltellare qualche wallabies, questa zona infatti è un rifugio dal caldo soffocante del deserto per animali e alcune specie di piante rare.

Walpa Gorge Walk

Come per Uluru ricordiamo i punti migliori per assistere all’alba e al tramonto: dal Kata Tjuta Dune Viewing si gode di una visuale a 360° ed è possibile godere sia del sorgere che del tramontare del sole, il punto più noto ed anche quello più gettonato per il tramonto invece è senza ombra di dubbio il Kata Tjuta Sunset Viewing da dove godrete degli ultimi raggi di sole della giornata e non rimarrete sicuramente delusi.

Sentieri di Kata Tjuta

Il nostro consiglio: fate bene i calcoli con il tempo rispettando gli orari di chiusura in quanto vi troverete all’estremità ovest a ben 50 km dall’ingresso al parco.

QUANTI GIORNI DEDICARE AD ULURU-KATA TJUTA NATIONAL PARK

Il viaggio per raggiungere il parco, che si trova  in una zona piuttosto remota al centro dell’outback australiano, vi porterà via un po’ di tempo e quindi per giustificare la strada fatta considerate di passare almeno un paio di notti nei pressi di Uluru. Altro motivo per valutare una sosta di almeno due notte (tre giorni) è la possibilità di avere più occasioni di assistere ad alba e tramonto,  essendo ovviamente legati alle condizioni meteo sarebbe davvero un peccato andarsene senza aver goduto di un tale spettacolo!

DOVE DORMIRE AD ULURU-KATA TJUTA NATIONAL PARK

Dentro al parco non esistono alloggi e l’unica “cittadina” che ospita i turisti è Yulara che si trova a pochi minuti di strada dall’ingresso. La sola struttura ricettiva è l’Ayers Rock Resort che offre diverse sistemazioni per accontentare un po’ tutte le esigenze; i prezzi sono mediamente molto elevati ed essendo come detto l’unica soluzione è caldamente consigliato prenotare per tempo in modo da non avere brutte sorprese.

LA NOSTRA ESPERIENZA AD ULURU-KATA TJUTA NATIONAL PARK

Al mattino la sveglia suona prima delle 7, ci troviamo nei pressi del Kings Canyon che dista ben 300 km dalla nostra meta finale Uluru-Kata Tjuta National Park. Non nascondiamo una certa eccitazione, infatti su questo parco abbiamo letto e visto foto meravigliose ed ora finalmente toccherà anche a noi. Non avendo tempo da perdere facciamo una veloce colazione in auto, per circa 160 km siamo sulla Luritja Road sino all’incrocio con la Lasseter Hwy che ci porterà sino ai cancelli d’ingresso. La strada è piuttosto monotona, facciamo una sosta per la benzina da un distributore letteralmente in mezzo al nulla e ripartiamo subito. Finalmente dopo oltre 3 ore di guida vediamo apparire all’orizzonte la sagoma di Uluru; non stiamo più nella pelle, decidiamo di fare il check-in nel pomeriggio ed entriamo subito nel parco non prima però di aver pagato il pass che durerà tre giorni e che consiglio ovviamente rispetto al biglietto singolo. Prima tappa all’Uluru-Kata Tjuta Cultural Centre per prendere gli opuscoli, la mappa del parco, chiedere info circa le camminate e ovviamente apprezzare la cultura delle popolazioni aborigene. Sono ormai le 12 passate e decidiamo di mettere qualcosa sotto i denti, optiamo di farlo seduti comodamente su uno dei tavoli presenti all’esterno del Visitor Centre; durante i nostri on the road siamo soliti fare la spesa nei supermercati e quando il meteo ce lo permette, come in questo caso, pranzare all’aperto per godere il più possibile del tempo a nostra disposizione. Ripresa l’auto in pochi minuti siamo al Mala carpark dove parte appunto il Mala Walk. Subito restiamo colpiti da come la roccia del monolite non sia levigata e piatta, come erroneamente ci aspettavamo, ma in molti punti mostri dei forti processi di erosione e siano presenti addirittura delle piccole grotte; la camminata è davvero semplice ed è possibile percorrerla con il passeggino infatti Ricky, nostro figlio di circa un anno e mezzo, se la gode alla grande. Vediamo diverse rappresentazioni di arte rupestre il tutto immerso in una calma ed un silenzio quasi surreale; dobbiamo dire in effetti che nonostante sia un parco che durante l’anno accoglie centinaia di migliaia di visitatori da tutto il mondo abbiamo potuto godere di momenti di assoluto relax tra le bellezze di questi luoghi. Dopo poco più di un’ora ripercorrendo i nostri passi siamo nuovamente all’auto; facendo un giro in senso orario raggiungiamo il Kuniya Carpark per addentrarci nel Kuniya Walk che ci farà raggiungere le famose pozze d’acqua presenti a Mutitjulu Whaterhole, anche questo sentiero è molto semplice ed optiamo nuovamente per il passeggino spendendo anche qui un’oretta. Sono le 15 ed ora il nostro programma prevede di uscire dal parco per andare a Yulara per effettuare il check-in al Pioneer Outback Hotel, una delle strutture dell’Ayers Rock Resort.

Mutitjulu Waterhole

Sistemati i bagagli e fatta una piccola pausa sono arrivate le 16.30 e di conseguenza è ora di rientrare nel parco per assistere al tramonto; il parcheggio si trova poco dopo i cancelli d’ingresso e in pochi minuti siamo già appostati con macchina fotografica e cavalletto. Essendo inverno il sole tramonta poco dopo le 18 (consigliamo di calcolare bene i tempi perché se si vuole trovare una buona postazione e non avere problemi col parcheggio è necessario arrivare qui con un buon anticipo). Poco dopo il nostro arrivo capiamo che purtroppo oggi non sarà un tramonto da favola come ci saremmo aspettati in quanto le nuvole stanno coprendo sempre più il cielo. Peccato, oggi è andata male ma passiamo comunque una piacevole ora insieme ad alcuni turisti australiani scambiando qualche chiacchiera. Intorno alle 18:30,  rispettando l’orario di chiusura dei cancelli, siamo fuori dal parco ed andiamo al supermarket di Yulara per fare un po’ di spesa per la cena di stasera e per la giornata di domani quando la sveglia suonerà ancora molto presto avendo in programma di assistere all’alba.

Ed ecco che alle 5.30 puntuale il suono della sveglia ci fa saltare giù dal letto, i cancelli nel mese di luglio aprono alle 6.30 e l’alba è prevista per le 7.32. In pochi minuti siamo in macchina e davanti a noi ci sono già alcune vetture che attendono l’orario di apertura.

Finalmente arriva il momento di entrare, raggiungiamo in pochi minuti Talinguru Nyakunytjaku,il parcheggio è ancora semi deserto ma ci vorranno pochi minuti prima che si riempia, è completamente buio e fa freddo perciò Elisa resta in macchina con Riccardo che nel frattempo si è riaddormentato; dal parcheggio si ha comunque una buona visuale. Io presa l’attrezzatura fotografica mi catapulto su una delle piattaforme rialzate per avere una migliore vista, in pochi minuti il posto si riempie di turisti (come era facile aspettarsi del resto) e siamo tutti in postazione per assistere allo spettacolo dell’alba che, come per il tramonto di ieri, purtroppo non vedremo! Infatti man mano che si fa chiaro il cielo si mostra sempre più coperto e non lascia filtrare raggi di sole, anche oggi è andata male! Avevamo visto le previsioni e immaginavamo finisse così ma essendo qui magari una volta nella vita non potevamo non tentare  e in ogni caso la location è meravigliosa con Uluru davanti a noi e in lontananza Kata Tjuta. Comunque non disperiamo visto che stasera ci riproveremo con il tramonto.

Essendo ancora molto presto pensiamo di tornare in stanza, fare colazione e poi ripartire, oggi infatti faremo un paio di escursioni nella zona dei Monti Olgas.

La zona di Kata Tjuta si trova dalla parte opposta rispetto ad Uluru a circa 50 km verso ovest e rispettando i limiti di velocità impieghiamo grossomodo 45 minuti per arrivare al parcheggio del primo sentiero di giornata, il Valley of the Winds, sicuramente il più impegnativo presente qui ma quello che ci regalerà gli scorci più belli in assoluto. Ci incamminiamo intorno alle 10:30 e questa volta Ricky lo porto in spalla nello zaino; essendoci cielo coperto indossiamo una felpa. Per quanto riguarda la difficoltà va detto che presenta alcuni punti piuttosto ripidi dove è necessario ovviamente prestare attenzione ma noi lo abbiamo fatto con il bimbo in spalla senza grossi problemi perciò il consiglio che vi possiamo dare è assolutamente di non lasciarsi scappare questo hike prestando solo un po’ di attenzione. Dopo poco più di 1 km giungiamo al primo dei due lookout ovvero il Karu Lookout che comincia a darci un assaggio della valle circostante; man mano che camminiamo ci addentriamo sempre di più nelle cupole e lo spettacolo è sempre maggiore fino a raggiungere dopo circa 2,7 km ed un’ora e mezza di cammino il Karingata Lookout; da qui si gode di una vista davvero mozzafiato sulla valle, tolgo lo zaino e facciamo scendere un po’ Ricky mentre noi riposiamo qualche minuto godendoci in assoluto silenzio la meraviglia che abbiamo davanti agli occhi. Da qui in poi nonostante manchino ancora circa 5 km per completare il loop il sentiero diventa meno impegnativo, dal belvedere man mano scendiamo lasciandoci alle spalle le cupole per ritrovarci a camminare nel terreno piano della valle. Tra una foto e l’altra giungiamo alle fine del sentiero verso le 13.45 dopo poco più di 3 ore davvero da ricordare per quello che ci ha regalato in fatto di emozioni questo sentiero.

Karingata Lookout

Riprendiamo subito l’auto per andare a mangiare nell’area picnic presente al parcheggio del Kata Tjuta Sunset View Area e ne approfittiamo per fare qualche foto da questa bella location. Alle 15 percorriamo in auto la breve distanza che ci porta al parcheggio del Walpa Gorge Walk l’ultimo degli hikes in programma all’interno del parco. Notiamo che dal cielo piano piano le nuvole lasciano spazio ad un bellissimo azzurro ed incrociamo le dita per il tramonto di stasera. Il Walpa Gorge Walk è un breve sentiero che conduce all’interno di una gola dove ci sentiamo davvero piccoli piccoli dinanzi alle enormi pareti verticali che ci circondano; questa zona è il rifugio di animali ed alcune piante rare. Il sentiero è estremamente semplice ma ci regala scorci davvero unici lasciandoci davvero soddisfatti della scelta di averlo percorso. Alle 16 in punto ripartiamo visto che dobbiamo guidare nuovamente per i 50 km che ci dividono da Uluru in vista del tramonto; alle 16.45 spaccate lasciamo l’auto al parcheggio e ci appostiamo in un ottimo punto per goderci lo spettacolo, eh sì perché di spettacolo si tratterà visto che il cielo ormai è quasi completamente sgombro da nuvole. Iniziamo a scattare foto su foto ed è davvero indescrivibile spiegare come il monolite cambi colore passando da un arancione ad un rosso sempre più acceso come se si stesse per incendiare; ecco il magnetismo di Uluru di cui tanto abbiamo letto e sentito parlare durante i mesi di studio del nostro viaggio. Accanto a noi molte famiglie australiane tirano fuori dalle proprie vetture delle sedie e si godono il momento sorseggiando un calice di vino, proprio un’ottima organizzazione!!!

Il tempo scorre inesorabile e alle 18.20 dopo un’infinità di “wow” e scatti è giunto il momento di tornare in camera. Difficilmente dimenticheremo le emozioni provate osservando questo simbolo dell’Australia mutare davanti ai nostri occhi in uno show unico al mondo.

Stanchi ma notevolmente felici ceniamo ancora in camera e poi a nanna visto che domani mattina avremo l’aereo che ci porterà a Cairns, nel Nord del Queensland per scoprire un nuovo angolo di Australia.

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