Buttando uno sguardo su Google Maps Mexican Hat appare ai nostri occhi come un minuscolo agglomerato di case nello Utah, tagliato in due dalla statale 163 ed anche attraversandolo si ha la stessa sensazione. La bella vista sul San Juan River non pare giustificare una visita da queste parti ed  arrivando qui in pieno giorno si ha la sensazione di trovarsi in una città fantasma in quanto tutti i turisti sono in giro a visitarne i meravigliosi dintorni. Eh si perché questo che è fin troppo chiamare paesino cela delle gemme nascoste che vi aiuteremo a scoprire pian piano. Basterebbe già dire che dista solamente 22 miglia (35 km) e mezz’ora dalla Monument Valley, tant’è che viene spesso utilizzato come base per visitarla da coloro che non vogliono o non possono permettersi di dormire all’interno della Riserva Navajo ma non è di quest’icona del west che vogliamo parlarvi in quest’articolo.

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QUANDO ANDARE E COME ARRIVARE A MEXICAN HAT

La zona di Mexican Hat è accessibile in qualsiasi stagione dell’anno anche se il periodo di maggiore afflusso turistico è concentrato tra maggio e settembre quando le giornate si allungano e le temperature si alzano, siamo comunque intorno ai 1500 metri quindi durante l’inverno è possibile trovare anche neve.

In auto

Il paese si trova lungo la strada statale UT 163, nella zona centro meridionale della contea di San Juan, nello stato dello Utah ed è attraversato dal fiume che dà il nome alla contea; dista una ventina di miglia dalla Monument Valley verso ovest, tre ore da Durango in direzione est ed un paio da Moab andando verso nord.

Con i mezzi pubblici

Non ci sono mezzi pubblici che effettuano fermate a Mexican Hat né shuttle aeroportuali.

COSA VISITARE A MEXICAN HAT E DINTORNI

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Mexican Hat Rock

La cittadina prende il nome dalla roccia a forma di cappello messicano, appunto Mexican Hat in inglese, che si trova appena tre miglia fuori dall’abitato, per raggiungerla occorre uscire dal paese in direzione est  proseguendo lungo la UT 163 per poi svoltare a destra su una strada sterrata, percorribile da qualsiasi mezzo, la Mexican Hat Road che in pochi minuti porta di fronte a questa curiosa opera della natura; proseguendo lungo la strada raggiungerete un parcheggio sulle sponde del San Juan River in prossimità del quale è anche possibile campeggiare gratuitamente. Gli appassionati di scalate potranno anche cimentarsi in questa disciplina per raggiungere il famoso “cappello”.

Mexican Hat Rock

Forrest Gump Point

Guidando per 7,5 miglia (12 km) verso ovest, in direzione della Monument Valley, incontriamo la Monument Valley View, una piazzola con annessa bancarella dove i Navajo vendono i loro monili. Da qui è possibile ammirare una delle viste più belle sul simbolo del southwest in lontananza; andando avanti per 200 metri è inoltre possibile scattare un selfie al Forrest Gump Point, il punto reso celebre nell’omonimo film, proprio quello dove Forrest arresta la sua interminabile corsa lungo gli Stati Uniti d’America.

Seppure si tratti di attrazioni decisamente interessanti non sono queste però a rendere indimenticabile una giornata da queste parti quindi andiamo a vedere insieme quali altre meraviglie ci nascondono i dintorni di Mexican Hat.

Monument Valley View

Goosenecks State Park

Partendo da Mexican Hat occorre guidare per 4 miglia in direzione est lungo la UT 163 prima di svoltare a sinistra sulla UT 261, ancora un miglio e nuova svolta a sinistra sulla UT 316 che in 3,5 miglia porta al parcheggio che dà sul viewpoint di Goosenecks State Park.

Milioni di anni fa la terra qui era relativamente piatta ed il fiume seguiva il proprio corso , poi secoli e secoli di erosioni facilitate dal vento e delle escursioni termiche hanno scavato un solco profondo 300 metri, tanto dista oggi il letto del fiume San Juan rispetto al parcheggio del parco dove è posizionato il viewpoint. Il fiume scorre tortuoso e crea delle curve a collo d’oca (goose neck); le strutture del parco sono minimal, è possibile campeggiare senza prenotazione pagando una cifra irrisoria, ci sono dei bagni chimici ed un paio di tavoli da picnic che sono l’unico riparo dal sole che in estate picchia forte . Nel parco non ci sono sentieri ma poco a nord c’è l’Hanoker Trail che in 2,5 miglia porta fino al letto del fiume.

Aperto al pubblico come State Park nel 1962, si trova a poco meno di 1400 metri d’altezza. Si paga una piccola somma a veicolo per l’ingresso tramite il sistema del self pay, ossia si riempie una busta con i dati del proprio veicolo, si infila dentro l’importo e si imbuca nell’apposita cassetta, l’altra metà del tagliando deve venire esposta sul parabrezza dell’auto.

Goosenecks State Park

Muley Point

Percorrendo a ritroso le 3,5 miglia della UT 316 si torna sulla UT 261, svoltando a sinistra dopo quasi 5 miglia s’incontra la deviazione per la Valley of the Gods, andiamo dritti ed iniziamo le 3 miglia della Moki Dugway, una strada in salita, tutta tornanti, che porta fino alla Muley Point Road, una sterrata percorribile da tutti i mezzi solo se non ha piovuto, altrimenti occorre un mezzo 4×4 oppure meglio desistere. Queste 5 miglia di strada sabbiosa portano a due viewpoint, non fermatevi solo al primo ma proseguite anche verso il secondo quando la strada diventa più dura e piena di pietre e sembra quasi scomparire. La vista che si gode da qui è una delle più fenomenali dell’ovest americano, spazia nelle giornate limpide fino alla Monument Valley e dà il meglio di sé al mattino quando si ha il sole alle spalle. Vi assicuriamo che il piccolo sforzo a cui sottoporrete il vostro mezzo e le vostre abilità di pilota saranno ricompensate da una vista da favola che rimarrà per sempre nella vostra mente e nel vostro cuore.

Muley Point

Valley of the Gods

Tornando indietro lungo le 5 miglia della Muley Point Road si incrocia nuovamente la Moky Dugway, scendiamo fino all’ingresso della Valley of the Gods, da qui parte una strada sterrata di 16 miglia che sbuca sulla UT 163. La strada è percorribile da mezzi a due ruote motrici, anche semplici berline, solo se è asciutta altrimenti meglio lasciar perdere perché con le piogge oltre al fango che si crea bisogna stare attenti ai canali naturali che si riempiono d’acqua e creano dei veri e propri fiumi. La strada è percorribile in entrambi i sensi quindi si può imboccare sia dalla UT 261 che dalla UT 163; vicino all’ingresso della UT 261 c’è anche un bed and breakfast, il Valley of the Gods Bed and Breakfast . Riteniamo che questo sia uno di quei luoghi assolutamente da non perdere. Per i panorami che si incontrano lungo questa strada sabbiosa sembra di essere nella Monument Valley, le formazioni magari sono meno clamorose però avrete la fortuna di godervele in quasi totale solitudine, le auto incrociate durante la nostra visita si contano infatti sulle dita di una mano ed in più l’ingresso è gratuito il che non guasta!

Mappa della Valley of the Gods

COME ORGANIZZARE UNA GIORNATA A MEXICAN HAT

Se fate base a Mexican Hat riuscirete a visitare tutte queste meraviglie in una mezza giornata, il nostro consiglio è di iniziare da Muley Point perché la luce del mattino è la migliore per scattare delle bellissime foto, da qui potete scendere alla Valley of the Gods ed accedervi dall’ingresso lungo la 261 per poi spuntare al termine della visita sulla UT 163, da qui tornando verso Mexican Hat prendete nuovamente la 261 per dare uno sguardo a Goosenecks State Park, a quest’ora il sole dovrebbe essere bello alto e le anse del San Juan ben illuminate. Infine tornando verso il paese deviate verso la Mexican Hat Rock; se la vostra tappa sarà la Monument Valley ricordatevi le due soste lungo la strada a Monument Valley View e Forrest Gump Point, vi resterà tutto il tempo necessario per visitare la mitica valle nel pomeriggio con la luce migliore e con la possibilità di godere di un tramonto indimenticabile.

DOVE DORMIRE E DOVE MANGIARE A MEXICAN HAT

Come detto all’inizio dell’articolo la scelta non è molto vasta, se preferite la comodità del motel la scelta è limitata a quattro soluzioni:

Una sistemazione che offre una posizione magnifica è quella del Valley of the Gods Bed and Breakfast sito proprio all’interno dell’omonima valle mentre se state girando gli Stati Uniti in camper potreste cercare posto nell’area camper Valle’s RV Park che offre una dozzina di siti con allaccio completo, lavanderia, bagni, docce ed una “grocery” dove poter mettere qualcosa sotto i denti. Gli amanti del campeggio possono invece montare la propria tenda nelle piazzole del Goosenecks State Park, difficile trovare un campeggio che abbia una vista migliore!

La bistecca della Swingin' Steak

Le opportunità per mangiare sono forse inferiori a quelle per gli alloggi, la Swingin’ Steak, il ristorante annesso al Mexican Hat Lodge, la fa sicuramente da padrone; famoso per l’enorme griglia penzolante sulla quale vengono cotti deliziosi hamburger o enormi bistecche ha riaperto da poco i battenti dopo un periodo di chiusura legato alla situazione Covid. Le alternative sono l’Hat Rock Cafè dopo è possibile consumare colazione, pranzo e cena, si tratta del ristorante dell’omonimo motel e propone hamburger e cucina messicana e l’Olde Bridge Grille, il ristorante annesso al San Juan Inn. Per una pizza, un sandwich o uno spuntino veloce potete recarvi anche al River Rat Pizza all’interno dell’area camper Valle’s RV Park mentre l’unico distributore di benzina del paese offre anche un minimarket discretamente fornito.

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